H.U.B
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30 Maggio | 1 Giugno 2010
Bologna - Parco di viale Togliatti All'interno del Festival Sociale delle Culture Antifasciste Antiproibizionismo e Antipsichiatria
30 Maggio 2010 11:00 - 13:00 | Non mi uccise la morte Presentazione del libro: NON MI UCCISE LA MORTE sull'omicidio di stato di Stefano Cucchi con gli autori Luca Moretti e Cristiano Armati, direttore editoriale della Castelvecchi e autore del saggio finale del libro sulle vittime dell'“ordine pubblico” 13:00 - 14:00 |Dinni e la normalina Esilarante quanto geniale cortometraggio che finge un programma tv effettuato da un medico per sponsorizzare i benefici sociali della terapia su scale nazionale a base di “Normalina”, un farmaco che assicurava lo stemperamento degli ardori rivoluzionari dei giovani e ne produceva un docile “rincretinimento”: Dinni e la Normalina, ovvero la videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follia militante, la cui protagonista era la vera Dinni, (la quale “interviene” anche verso la fine di “Lia”) che incriminata dalla videopolizia con prove inconfutabili – i video girati dallo stesso Grifi durante l’assalto degli “autoriduttori” ai convegni ufficiali di psichiatria a Milano dove Dinni emerge come la piu` “ostinata” – viene finalmente arrestata, processata, giudicata colpevole, e infine, messa sotto “Normalina”! 31 Maggio 2010 11:00 - 13:00 | Psichiatria e Fascismo Il Fascismo si rapportò in modo inequivocabilmente autoritario con tutto il mondo della cultura italiano. Cercheremo di ricostruire quale fu l'impatto che ebbe sugli gli ambienti psichiatrici, nella ridefinizione delle competenze del sapere medico in relazione al potere poliziesco e giudiziario, ma anche al conflitto tra la corrente fisiologista di lombrosiana memoria e quella più interessata alle categorie psicologiche e psicanalitiche, laddove il fascismo stesso tentò di farne tesoro per pianificare anche un apparato comunicativo e "pedagogico" imponente. Obiettivo è quello di riuscire a ricomporre l'insieme attraverso i "frammenti della memoria": cercare di affrontare la questione declinandola nei diversi campi in cui ha avuto attuazione. La dimensione femminile, con la ridefinizione marcata della figura della donna e del suo ruolo in seno alla società fascista, maschile ed eterosessista, e la marginalizzazione di tutte le individualità e ed esperienze che non vi rispondevano; la repressione e manicomializzazione del disordine e di ogni sensibilità non allineata (e non allineabile); l'esperienza ancora forte del primo conflitto mondiale, con il suo portato di nuove definizioni di nevrosi e sindromi sviluppate dai combattenti, a cui una medicina "mobilitata" troppo spesso non seppe dare che diagnosi più simili a condanne, e sulle quali si costruirà anche l'idea combattentistica del sacrificio e dell'eroismo; la questione razziale e l'incontro con l'altro/a, soprattutto nell'esperienza coloniale, e il ruolo che di nuovo la "normalizzazione" e la standardizzazione delle categorie mentali cui sembrava chiamata la scienza psichiatrica assunse. 17:00 - 18:30 | Psichiatria e Razzismo Dibattito intorno alle vittime della repressione psichiatrica come controllo sociale e discriminazione con la presentazione del caso Francesco Mastrogiovanni. 1 Giugno 2010 11:00 - 12:00 | Il giorno in cui la notte scese due volte Documentario realizzato da Lisa Tormena e Matteo Lolletti, un film che, prendendo spunto dalla tragica vicenda di Alberto Mercuriali - giovane castrocarese fermato dai Carabinieri in possesso di hashish, e oggetto di una conferenza stampa indetta dagli stessi Carabinieri, quindi finito sulle prime pagine dei giornali locali e suicidatosi il giorno successivo la comparsa degli articoli -, riflette su libertà e responsabilità di stampa, diritti civili, dignità umana, forze dell'ordine e meccanismi della stampa. 12:00 - 13:00 | L'informazione drogata Dopo la proiezione del documentario "Il giorno in cui la notte scese due volte” sulla morte di Alberto Mercuriali, con intervento del comitato Amici di Alberto, incontro con i giornalisti/registi e riflessioni sulle corresponsabilità della disinformazione di 'regime' con la Redazione di Polvere, Giornale di strada autoprodotto di Torino e Forum Droghe, giornale on-line di controinformazione. 16:00 - 17:00 | La zona del silenzio All'alba del 25 settembre del 2005, un diciottenne muore a Ferrara, pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia. La storia di Federico Aldrovandi sarebbe semplicemente questa, se una madre veramente coraggiosa non avesse aperto un blog per battersi per una giustizia negata. Da quel blog e da un lavoro di inchiesta di tre anni nasce Zona del silenzio.Un romanzo a fumetti che utilizza questo «normale» episodio di tragica violenza tutto italiano per raccontare una piccola storia di resistenza e di amicizia. Quella di un giornalista e un giovane studente che si mettono in cerca della verità sulla morte di Federico, e che finiranno per scoprire molto anche su loro stessi.
17:00 - 19:00 | L’importanza di esperienze di comunicazione e informazione autogestita L’uso funzionale al controllo sociale delle persone di leggi come la Fini GiovanardiUltimo esempio eclatante il caso di Monfalcone, un’ episodio di rastrellamenti fascisti allo scopo di intimidire: Marzo 2010, 27 persone vengono prelevate da casa dai carabinieri e portate in ospedale a fare i test sulle sostanze, lo scopo dichiarato dai carabinieri di questa operazione è educare genitori e figli a non usare sostanze illegali.
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